venerdì 9 ottobre 2009

Un nuovo tool: l'ANTIBERLUSCONISMO-METRO!

In questo articolo un PRATICO TOOL per misurare il vostro livello di Anti-Pro-Berlusconismo!

"Antiberlusconismo" è ormai una parola di uso comune. Cos'è veramente? Una malattia?

Spesso e' senza dubbio un abile espediente retorico atto a deleggittimare tesi ed interlocutori evitando cosi' di discutere nel merito la critica, attribuendo all'autore l'etichetta di ANTIBERLUSCONISTA. Ma c'è sicuramente chi ha verso Berlusconi un'avversione personale.

Oggi pero' la cosa è cosi' pervasiva che è praticamente impossibile esprimere una qual si voglia critica a Berlusconi senza sentirsi accusare o avere il dubbio di essere ANTIBERLUSONISTA.

Insomma, se io una mattina mi sveglio e dico che "non ritengo ammissibile il conflitto di interessi di un signore (si chiami esso Silvio o Filippo o Michele) che vuol fare il primo ministro controllando 5 televisioni", esprimo un idea rispettabile? Oppure sono un ANTISILVIO (o ANTIFILIPPO o ANTIMICHELE)?

E cosi' il dubbio ci coglie tutti: "Non saro' davvero un Antiberlusconista?"

In nostro aiuto, ecco un PRATICO TOOL per misurare il vostro livello di Anti-Pro-Berlusconismo. (se trovate questo tool utile, fatemelo sapere, vi forniro' gli estremi del mio conto in banca per le vostre gradite donazioni).

** ANTI-PRO-BERLUSCONISMOMETRO **TM

Alla domanda "per quale ipotetico motivo Silvio Berlusconi dovrebbe dimettersi da Premier?" a quale dei numeri sotto arrivi prima di dare una risposta affermativa?

  1. Se mi è antipatico o non lo sopporto.

  2. Se è scomposto, poco istituzionale, cummenda-bauscia, un po' cafone (fa regalini, etc...), presuntuoso, etc...

  3. Se frequenta prostitute o escorts.

  4. Se fa fare all'Italia ripetutamente brutta figure in campo intenazionale, nei summit, al parlamento Europeo, sui giornali stranieri. O se un mafioso facesse il suo nome in assenza di riscontri.

  5. Se non chiarisce i meriti (professionali o politici) per i quali sono scelti talvolta candidati, ministri, etc..., alimentando sospetti spesso assai infamanti.

  6. Se indirizza l'azione del governo sempre verso il consenso di breve termine senza attuare riforme necessarie ma impopolari, fa crescere debito e deficit, non definisce una politica economica-industriale di medio periodo, etc...

  7. Se personalizza troppo la politica del governo concentrando gran parte dell'azione ed attivita' del parlamento su leggi ad-personam.

  8. Se al governo non agisce seriamente contro (o addirittura con complicità verso) l'evasione fiscale, la diffusa corruzione, le infiltrazioni mafiose, l'abusivismo edilizio, etc...

  9. Se non fa nulla per risolvere il grande conflitto di interessi, anzi lo nega o lo rinforza.

  10. Se non dimostra rispetto alcuno per le istituzioni. Presidenza della Repubblica, Magistratura, Parlamento, ecc... (Si ricordano le dichiarazioni sulla "diversità genetica dei pubblici ministeri...").

  11. Se fosse accusato di corruzione, evasione fiscale, truffa, etc...

  12. Se alcuni suoi strettissimi collaboratori fossero stati condannati per corruzione (addirittura di giudici), concorso esterno in associazione mafiosa.

  13. Se fosse accusato di un delitto di sangue. (ammesso che consideriate un delitto di sangue sia molto piu' grave di una corruzione/truffa miliardaria).

  14. Se fosse condannato dalla magistratura per corruzione, evasione fiscale, truffa, etc...

  15. Se fosse condannato dalla magistratura per un delitto di sangue.

  16. Se fosse ripreso mentre commette un delitto di sangue con in mano l'arma del delitto (intendo "ripreso in mondovisione", non condannato dalla solita magistratura rossa).

  17. Mai! Fra 30 milioni di Italiani di Centro Destra, nessun'altro puo' fare il Premier.

RISULTATI del TEST:

Dove ti fermi rispondendo "Si, per questo dovrebbe dimettersi"?

Direi che ogn'uno puo' farsi facilmente un idea del suo livello di ANTI-PRO_BERLUSCONISMO!

Se invece volete la mia opinione:

Tra 1 e 3: Sei ANTIBERLUSONISTA. Curati se possibile.

Tra 4 e 6: Le tue critiche sono motivate, ma probabilmente non giustificano le dimissioni. Sono gli elettori che dovrebbero giudicare questi comportamenti col voto alle prossime elezioni. Sei un po' eccessivo.

Tra 7 e 12: Esprimi una critica motivata e ragionevole. Ovviamente a seconda della sensibilita' di ciscuno per i diversi temi. Non sei affetto da patologia alcuna.

Tra 13 e 14: Se arrivate fino qui siamo gia' in una fascia grave di PRO-BERLUSCONISMO. Se presa in tempo potrebbe essere ancora curabile.

Oltre 14: Non c'e' piu' nessuna speranza. Siamo al PRO-BERLUSONISMO puro. Silvio e' il tuo Re, monarca assoluto.

sabato 26 settembre 2009

La Chiesa Cattolica e la notizia che non c'è.

Non sono un credente, ahime', ne' tanto meno un cattolico praticante. Sono però nato in Italia, il Cristianesimo fà parte delle mie radici, del mio bagaglio culturale, è all'origine di molti dei miei valori e la Chiesa Cattolica è un'istituzione per la quale mi piacerebbe poter avere il massimo rispetto (in assenza di fede).


Non di rado la Chiesa Cattolica interviene del dibattito politico italiano, indicando cio' che è male, cercando di sensibilizzare i fedeli. Soprattutto su alcuni temi quali: la sfera sessuale (preservativo...), le coppie di fatto, l'aborto,...

Per questo molti accusano la Chiesa di indebite ingerenze. Altri approvano. Tanti politici sedicenti Cattolici si ergono a porta-valori per puro tornaconto elettorale (tra l'altro senza mai venire sconfessati, anche quando palesemente indegni).

Io mi limito ad ascoltare la Chiesa Cattolica come altre voci, ma il mio rispetto però cala di anno in anno. Perchè?

Perchè, fra le tante esternazioni della Chiesa, da troppo tempo ne mancano di importanti, di "capitali" oserei dire.

Di spunti ce ne sono a bizzeffe, ma prendo qui ad esempio lo Scudo Fiscale, che, diversamente da quello di altre Nazioni, oggi si configura come un chiaro condono per grandi truffatori.
Mancano notizie tipo: "Sul provvedimento dello Scudo Fiscale i Vescovi sottolineano l'esigenza di rispettare i valori Cristiani della solidarità, dell'onestà, ecc... Con questa nota i Vescovi vogliono riaffermare per i fedeli il valore assoluto di comandamenti come Non Rubare, Non Testimoniare il Falso, oltre al (solito) Non Fornicare. Soprattutto quando il Non Rubare si riferisce al furto di milioni di Euro a danno della collettività e quindi della solidarietà, delle cure agli ammalati, del sostegno ai poveri, ai disoccupati..." e il cui danno e la cui ingiustizia, vanno ben oltre qualsiasi fornicata (aggiungo io).

sabato 22 agosto 2009

Magistrati, lasciate in pace i Colletti Bianchi!

Ci risiamo! Qui lo SLOGAN è l'annuncio di un Piano Straordinario contro la Criminalità (Agosto 2009), che non può che generare immediato consenso. Oppure della classica, improcrastinabile Riforma della Giustizia, di solito però fatta ad uso e consumo della Casta politica e non già per il Paese ed i suoi cittadini.

Di cosa si tratterà stavolta? Cerchiamo di capire...un'idea forse ce la da un autorevole esponente della Maggioranza in questa intevista su GR3 (che allego per chi vuole ascoltarla). Ci spiega infatti che fra le varie cose "...bisogna perseguire i reati spesso tralasciati dalle Procure che rincorrono i Colletti Bianchi per finire sulle prime pagine dei giornali con processi che finiscono con assoluzioni..."



Per chi conosce il Centrodestra la cosa non dovrebbe destare meraviglia. A tal riguardo l'orientamento del Centrodestra e' stato sempre abbastanza chiaro: i reati gravi (quelli che devono destare allarme sociale) sono altri! Non la corruzione (seppur miliardaria), non i furti a danno dello Stato o le frodi, l'evasione fiscale, ecc... (ne scrivevo in: Tolleranza zero! Si, ma perche' a senso unico? http://teleraccontano.blogspot.com/2008/02/slogan-elettorale-tolleranza-zero.html)

Infatti poi, molti degli inteventi dei Governi di Centrodestra in questi anni sono andati nella direzione di rendere i reati dei "Colletti Bianchi" sempre meno puniti o punibili. Dalla legge Cirami, all'eliminazione del falso in bilancio, dall'indulto esteso ai reati finanziari all'eliminazione della tracciabilita' dei pagamenti (qui forse l'intervistato intendeva ...con processi che finiscono con la "prescrizione"... , non "assoluzione" in tal caso ha probabilmente ragione, ahinoi).

Mai pero' mi era capitato si sentire la cosa enunciata in modo così esplicito e singolare al tempo stesso (ovvero... Procure che rincorrono i Colletti Bianchi per finire sulle prime pagine dei giornali... ).

Allora mi chiedo:

  1. E' questa insomma l'opinione che il Centrodestra ha delle Procure della Repubblica e sulla base della quale si intende legiferare?
  2. Ma non siamo forse la Nazione del Crack Parmalat? Dei soldi rubati a risparmiatori e correntisti? Dei Comuni come Catania che falliscono? Delle autostrade in costruzione che costano molte volte più che nel resto d'Europa? Dell'evasione fiscale di massa ed impunita?
  3. Ma non siamo un Paese che sta scalando tutte le classifiche per livello di corruzione?
  4. Ma non ci rendiamo conto di essere in piena controtendenza con resto del Mondo civile. Negli USA Madoff si prende 150 anni di carcere, da noi come vengono puniti i "colletti bianchi"?
  5. Ma non è forse più odioso il furto di miliardi perpretrato da persona "onorata e rispettata" seduto sulla sua comoda poltrona (e che oggi non rischia quasi nulla, se non al limite la promozione in Parlamento), che il furto di 1000 euro in villa? Capiamo che costui ruba agli ospedali, alle scuole, alle pensioni, ai servizi per noi ed i nostri figli?

Ultima domanda (qualora non foste sensibili a queste discussioni etiche e di principio):

  • parlando di soldi e sviluppo, ma l'abbiamo capito o no che il PRIMO PROBLEMA che l'Italia deve risolvere per poter ritornare a crescere e svilupparsi economicamente è il grave LIVELLO di CORRUZIONE del Paese?
Sembrerebbe di no. E allora forse ha ragione: "Magistrati lasciate in pace i Colletti Bianchi! Tanto al massimo si può ottenere che ne parlino sui giornali (ancora per poco, in Italia), ma di condanne serie non se ne parla!"


giovedì 23 luglio 2009

I SOLDI SONO FINITI: Guida alla Politica del Centrodestra

Piuttosto che affannarsi a discutere il singolo provvedimento (se giusto o se sbagliato), farei uno sforzo per capire le linee guida alla base dei provvedimenti di Berlusconi, Tremonti & C.

A me appare alla base dei provvedimenti sempre l'obiettivo di OTTENERE CONSENSI, NEL BREVE PERIODO, AL MINOR COSTO POSSIBILE! Non noto quasi mai una analisi più ampia su cosa sia giusto o serva per dare al Paese sviluppo e un futuro migliore!

"Al minor costo possibile" perche' i soldi sono pochi o sono finiti!

Qualche esempio?
Prendiamo il tema della cosi' detta "SICUREZZA":

Comperare la benzina alle volanti o assumere agenti costa! E poi passerebbe sotto silenzio (che notiza sarebbe "La polizia fa il pieno alle macchine?"). Piu' strano invece che non faccia notizia il fatto che manca la benzina o che si riducono le assunzioni, bho?

Le Ronde o i Militari invece costano poco o nulla! Per di piu' se ne parla per mesi! Non servono a nulla, certo, ma che importa? Mediaticamente si ottiene il massimo risultato a costo zero!

Se ci pensate sono tanti i provvedimenti a costo nullo (se non addirittura dei tagli), fatti passare per GRANDI RIFORME senza esserlo: la riforma della scuola (che tenerezza, pero', il maestro unico di DeAmicis), i provvedimenti sui mutui dello scorso autunno, la social card,...

Inoltre e' studiato il cercare il maggior impatto mediatico possibile (cosi' la gente pensa: "... questo si che e' un governo che si impegna, fa!" e per mesi interi poi non si parla d'altro).

E allora via con durissime multe a chi getta la carta per terra (non sarete mica per la sporcizia, vero?), per chi mangia il panino, per chi va in bici sul marciapiede, ecc...

Eppure il nostro Paese avrebbe bisogno si di parlare d'altro, di risanare i conti, di investire nel futuro. Le riforme che servono veramente al Paese sono quelle che magari danno effetti negli anni a venire, garantendo sviluppo, un futuro migliore, migliori aspettative di lavoro e fiducia. Ma non generano subito consenso, anzi, nel breve spesso costano soldi o costano consenso!

Vediamo allora, quando si tratta di trovare i soldi, qual'è l'orientamento del Governo:

  1. Aumentare le tasse? No, non si puo', i pochi che le pagano, le pagano gia' altissime. Poi loro sono quelli del "non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani", e qui vi invito a riflettere su questo slogan.

  2. Lotta all'evasione? Non se ne parla! L'evasione e' la grossa base del consenso del Governo. Lo ha dimostrato Tremonti col suo primo provvedimento "d'urgenza" (l'eliminazione della Tracciabilita' dei Pagamenti). Piuttosto si raccolgono briciole facendo il solito vergognoso, diseducativo, ingiusto, "anonimo" condono (vedi il nuovo Scudo Fiscale, se interessa leggete qui: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001212.html ).

  3. Ridurre le spese? Talvolta. Pero' magari su servizi come la scuola o altro, mentre abbiamo i politici piu' pagati al mondo! Hanno forse dato l'esempio riducendosi lo stipedio o parte dell'immenso costo della Politica in Italia? No! Non se ne parla. E le provincie? E tutte le assunzioni elettorali in Sicilia? E i comuni come Catania che falliscono e vanno risanati? Quelli non sono costi, sono investimenti elettorali!!

  4. Combattere la corruzione? No! Scherziamo? Non e' in agenda! Eppure tutte le statistiche dicono che siamo un Paese MOLTO CORROTTO e che tutto da noi (dai farmaci alle opere pubbliche) ha un costo ben maggiore (se non doppio o triplo) che negli altri Paesi Europei e quindi eliminare la corruzione sarebbe un modo per trovare soldi e per dare sviluppo. Invece tutti i provvedimenti dei governi Berlusconi hanno diminuto l'efficacia nella lotta alla corruzione e reso piu' leggere e meno probabili le pene (in piena controtendenza con gli USA, per esempio). Il nostro Ministro della Giustizia poi sembra molto piu' impegnato a difendere il "diritto alla privacy"!

  5. Tassare maggiormente le rendite? Rimodulando il sistema fiscale, insomma. E' infatti dificile che si possa sviluppare un Paese in cui il lavoro o l'innovazione sono sempre molto piu' tassate delle rendite. No, non si puo! Costa consensi! Evidentetemente in Italia tanti vivono di rendite! Anzi, piuttosto presto si tornera' all'antico con le Farmacie, i Notai, le assicurazioni, ecc.. annullando gli effetti delle seppur timide riforme di Bersani.

  6. Fare crescere il debito, vendere il patrimonio, le spiagge, l'acqua? CERTO! Questa e' di solito la soluzione preferita di Tremonti il quale starà gia' ampiamente provvedendo. E' dimostrato che in Italia si puo' raddoppiare il debito pubblico, svendere il patrimonio dello Stato, far fallire un comune e mantenere il massimo consenso! La gente se ne frega. Magari qualcosa gli viene in tasca e tanto pagera' qualcun'altro, i figli degli altri. Chi se ne frega dello Stato! Certo, pagheremo ogni anno miliardi di interessi (soldi in meno per servizi e investimenti, non certo per i politici, si badi bene), pazienza. Infatti se ci fate caso in Italia oramai assistiamo ad un curioso fenomeno: la destra (quella che dovrebbe essere per il "rigore" in economia) puntualmente aumenta il deficit, il disavanzo, sfascia i conti, e alla sinistra (o meglio a Prodi, Visco, Ciampi) è gia toccato un paio di volte metterli a posto (diventando così assai impopolare). Se solo non ci fossero quei noiosi dell'Europa che non ci lasciano indebitare come vorremmo e che stanno li sempre a misurarci il deficit limitando, ahime', le possibilità di manovra di Tremonti.

In conclusione, queste sono secondo me le linee guida del Governo del Centro Destra!

Va osservato pero' che siamo in una democrazia. Possiamo noi davvero biasimare un politico che fa tutto quanto serve a generare consenso? Senza consenso un Politico va a casa! Una Politica magari più seria ma senza consenso (Prodi docet) fallisce!

Possiamo al limite chiederci come mai in Italia, al contrario di altre Nazioni, il consenso va spesso a politiche miopi e di breve periodo? In noi italiani io scorgo una combinazione di ignoranza, disinformazione, disillusione, individualismo e complicità.

Non penso pero' si possa concludere semplicemente che abbiamo quello che ci meritiamo! Credo che i nostri atteggiamenti siano anche condizionati (se non coltivati ad arte) dal nostro pessimo sistema d'informazione e da tanti Cattivi Maestri ai quali sono stati consegnati megafoni.

lunedì 18 maggio 2009

"In Italia i salari piu' bassi!". Basta col disfattismo!!!

Riporto da una lettera la Corriere:

STIPENDI ALL' ITALIANA
Politici da record

«Abbiamo i salari più bassi d' Europa», titolano i media. Il solito disfattismo! Guardiamo anche ai lati positivi: con circa 30 mila euro lordi di reddito medio i salariati guadagnano ben di più di professionisti, idraulici, esercenti, dentisti, imprese edili ecc. le cui dichiarazioni medie sono ben al di sotto! C' è quindi da essere contenti, anche perché spesso i salariati non hanno da sostenere i costi di Mercedes e Bmw (siamo il primo mercato dopo la Germania) e delle case al mare... E non dimentichiamoci che abbiamo anche i politici più pagati d' Europa. Insomma non è tutto così nero!

giovedì 14 maggio 2009

LEGALITA' E SICUREZZA: I grandi danni del pensiero leghista!

La Lega è nata da istanze giuste, come il rifiuto di una classe politica romana distante e delle sue pratiche corrotte. Ma queste istanze sono ahimè state raccolte da personaggi altrettanto criticabili (se non più) dei vecchi polici romani.

Quelli erano colti (ci intrattenevano con grandi discorsi in politichese), ma corrotti e disonesti. Questi sono piaciuti perche' spesso incolti (parlano come "la gente", come al bar), ma non danno nussuna maggiore garanzia di onesta'.

Molte delle istanze alla base della protesta della lega potevano essere risolte spingendo per un vero rispetto delle leggi (spesso quelle che già c'erano). Invece no!

Invece la Lega tende ad attribuire i problemi all'origine o alla residenza delle persone: gli extra-comunitari, i meridionali, i romani.

Qualche esempio:

Al Sud, dicono, sono pochi quelli che pagano le tasse.
Però il Bergamasco che evade il fisco è un patriota padano da difendere.

E' vero e hanno ragione se dicono che gli extra-comunitari irregolari che lavorano a prezzi stracciati rubano lavoro e ne abbassano le garanzie e la qualità! Però per scovarli basterebbe fare una lotta seria al lavoro nero, tutto! Basta fare controlli seri, aumentare gli ispettori (un governo se vuole può farlo). E si farebbe anche davvero qualcosa per la "Sicurezza" (quella sul lavoro).
Però no! Cosi si prenderebbero anche tanti Italiani e anche il datore di lavoro Bresciano (che nel fattempo si è arricchito sulle spalle dei clandestini). Questo non lo vogliono! Non interessa!!

Stessa cosa per gli affitti. Ricordo la proposta di sequestrare la casa a chi affitta ad irregolari. Bene, giusto, pero' miglioriamo questa proposta come segue: sequestriamola a tutti quelli che affittano in nero! Cosi' prendiamo tutti gli irregolari, facciamo pagare le tasse a tutti (e ci paghiamo magari scuole migliori) e facciamo anche bella figura (invece di essere accusati di fare leggi razziali). Interessa la proposta? Credo di no.

Insomma non è vero che gli stranieri che vengono in Italia devono dimostrare di rispettare le leggi come noi Italiani. Secondo i Leghisti questi devono rispettarle molto, molto di più!!

martedì 12 maggio 2009

L'Italia era una Repubblica fondata sul Lavoro!!

A proposito di Riforma Costituzionale, invece di tante proposte inutili e spesso dannose, io proporrei di prendere atto della trasformazione avvenuta e di cambiare l'articolo 1, ovvero:

ARTICOLO 1: "L'Italia e' una Repubblica fondata sul Lavoro".

Ho due proposte:

La prima: L'Italia e' una Repubblica fondata sulla Rendita! Che ne dite? E' chiaro che in Italia tutti i tipi di rendita sono decisamente più incentivati e protetti dalla Stato rispetto al lavoro, infatti:

  • I redditi da lavoro sono tassati ben più delle rendite finanziarie e molto piu' dei redditi di chi affitta in nero o specula nel mercato immobilare
  • Protette sono le rendite di posizione come quelle delle Farmacie che possono vendere gli stessi farmaci (e il latte in polvere) a prezzo triplo che nel resto d'Europa...
  • La rendita ereditaria. Abbiamo persino cancellato la tassa di successione (al contrario di tutti gli stati più liberali d'Europa).

E poi ci meravigliamo se in Italia non si sviluppa, non c'è mobilità sociale, il lavoro diminuisce, non si fà industria di livello con ricerca e creazione di valore aggiunto!

Finchè non cambia questa incentivazione della rendita a scapito del lavoro, non riusciremo mai ad invertire il declino in cui siamo da tempo.

La seconda: L'Italia e' una Repubblica fondata sui consumi! In effetti oggi ci si comincia a preoccupare dei problemi del lavoro (se manca, se aumenta la disoccupazione, se i lavoratori sono sotto pagati o mal qualificati) solo quando ci si accorge che calano i consumi. Insomma finche' i consumi tengono, i problemi del lavoro non interessano!

Quando poi i Consumi calano, invece di investire i pochi soldi disponibili per ricreare le condizioni strutturali (con anche regole adeguate, incentivi, ecc...) perchè riprenda l'industria, il lavoro, nascano l'imprese qualificate e lavori meglio retributi, nuovo sviluppo, ecc... i provvedimenti consistono in misere una-tantum tese a fare "consumare" subito qualche soldo in piu' (vedi bonus vari, una tantum, social card). Palliativi insomma di breve periodo.

In Italia poi sono 20 anni che non si parla di modello industriale (insomma di "con che cosa pensiamo di campare in futuro?"), ci hanno convinto tutti che in Italia possiamo sopravvivere di soli consumi e servizi interni (terziario). Allora tanto vale scriviamolo nella Costituzione!

Quale preferite la PRIMA o la SECONDA proposta per il nuovo Articolo 1?

SLOGAN: Multietnico si o no?? Vota!!

Ci risiamo! Le elezioni europee sono alle porte! Riparte la solita strategia!

Riporto qui pari pari quello che avevo scritto prima delle Elezioni in Sardegna:
http://teleraccontano.blogspot.com/2009/02/eluana-e-le-elezioni-in-sardegna.html

Questa è una strategia che Berlusconi attua prima di tutte le elezioni!!

Funziona cosi':

  • Si sceglie un tema che classicamente divide gli Italiani, possibilmente il più lontano possibile dai problemi reali dei Paese. Esempii..."il partito della Vita contro quello della Morte", "i comunisti che bollivano i bambini", "multietnico si o no", ecc...
  • Si fa un baccano infernale monopolizzando la discussione. Non e' difficile anche perchè i gionalisti italiani non vanno mai "fuori dai binari", non cambiano argomento, non fanno domande "pericolose". E via, decine di trasmissioni e valanghe di slogan.
  • Gli Italiani automaticamente si schierano. Soprattutto quelli meno attenti o a rischio di astensione, si risvegliano, anche se non sanno nemmeno che candidato stanno per votare e con quale programma.

Et voilà. Il gioco è fatto. Funziona a meraviglia da anni!

Qualcuno veramente pensa di poter scegliere se Multietnico o Monoetnico?

Vedete qualche possibilita' evitare questa strategia e discutere di problemi concreti?

Io Nessuna, ahime!!

domenica 15 febbraio 2009

SLOGAN: La tracciabilià dei pagamenti e le vecchiette arrabbiate!!!

Un modo sicuro per riconoscere qualcuno in televisione che Vi sta prendendo in giro. Semplice, la frase: "abbiamo eliminato la Tracciabilità dei Pagamenti per aiutare le vecchiette che non sapevano come pagare...". E' subito chiaro, Vi stanno prendendo per il culo!

In fatti e' la frase standard (SLOGAN) studiata per rispondere alla domanda seguente (che comunque hanno fatto in pochissimi, anzi non se ne è quasi parlato):
"Come è possibile che in un Paese con una Evasione Fiscale enorme e vergognosa, Tremonti appena salito come primo atto cancella per decreto le norme sulla tracciabilità dei pagamenti istituite da Visco per una lotta efficace all'evasione?"

La risposta onesta sarebbe: "lo abbiamo fatto per i nostri elettori più fedeli, gli evasori!"

Invece se ne vengono fuori con la frase sopra. Quali requisiti di urgenza c'erano per fare un decreto? Squadroni di Vecchiette imbestialite che li aspettavano fuori? Le avete viste voi?
Invece c'erano professionisti (avvocati, architetti,...idraulici, dentisti,...) che hanno temuto di dover veramente cominciare a pagare le tasse in base al reddito (come prevede la Costituzione)!!!!

Non c'è limite alla faccia di bronzo di certi personaggi!

PS: Per chi non lo sapesse La Tracciabilità dei Pagamenti imponeva alle Partite IVA di dotarsi di un conto in Banca dedicato all'impresa (e non mescolare i soldi nel conto di famiglia o della Nonna, mi sembra il minimo) e di ricevere solo pagamenti elettronici (bonifici, carte..., non la valigetta di soldi) per le cifre superiori a una cera soglia (500Euro se non sbaglio inizialmente).
Nota: Lo SLOGAN numero due che usano è: "Era un regalo alle Banche!"! Per cortesia, vale quanto scritto sopra (a parte che ci sono conti a costo zero, da noi si vuole giocare a fare in Grandi Imprenditori che girano in SUV o Macchinoni senza conto in banca....ridicoli!!).

Eluana e le elezioni in Sardegna

Direte voi, che c'entra?
Per prima cosa chiedo scusa perche' nomino ancora Eluana, dopo i tanti che hanno blaterato invece di tacere e rispettare tanto dolore in silenzio.

Ebbene, molti si saranno chiesti quale possa essere il motivo di un intervento tanto tardivo, improvviso e maldestro del Governo Berlusconi (il decreto bocciato, il parlamento al lavoro a tappe forzate, ...).
Pochi credono ad una genuina crisi di coscienza di Berlusconi.
- Lo ha fatto per attacare il Quirinale e avere mano libera con in Decreti?
- Oppure per ingraziarsi la Chiesa e i credenti?
Bho, forse, pero' io credo c'entrino le elezioni in Sardegna.


In effetti per le due settimane prima delle Elezioni non si è parlato d'altro se non di Berlusconi ed il suo intevento. Non di Soru, non dei problemi o dei temi delle elezioni in Sardegna. Berlusconi stesso ha condotto poi la campagna in prima persona (io nemmeno avevo sentito parlare mai del caonditao della PDL. Chi è? Come si chiama? Cosa Propone? Che importa, orami in Italia funziona cosi': l'ha scelto Berlusconi e si vota Berlusconi, chinque sia poi questo signore).

Ma non solo: Questa è una strategia che Berlusconi attua prima di tutte le elezioni!!

Funziona cosi':

  1. Si sceglie un tema che classicamente divide gli Italiani, possibilmente il più lontano possibile dai problemi reali dei Paese. Esempii..."il partito della Vita contro quello della Morte", "i comunisti ceh bollivano i bambini", ecc...

  2. Si fa un baccano infernale monopolizzando la discussione. Non e' difficile anche perchè i gionalisti italiani non vanno mai "fuori dai binari", non fanno domande "pericolose". E via, decine di trasmissioni e valanghe di slogan.

  3. Gli Italiani automaticamente si schierano. Soprattutto quelli meno attenti o a rischio di astensione, si risvegliano, anche se non sanno nemmeno che candidato stanno per votare e con quale programma.
Et voilà. Il gioco è fatto.

Che dite? Sbaglio a pensare che siamo davanti all'ennesimo grande spot elettorale?

giovedì 5 febbraio 2009

ITALIA: INFORMAZIONE SEMPRE PIU' A RISCHIO!!

Premetto: non sono un Grillino, ne' una persona schierata. Non ho certezze, molto piu' spesso dubbi e fatico a sposare teoremi e teorie massimaliste.

Pero' oggi sono convinto che: L'INFORMAZIONE IN ITALIA E' SEMPRE PIU' A RISCHIO, E' SEMPRE PEGGIO!!! E' INCREDIBILE!


Non che pochi anni or sono l'informazione in Italia fosse al livello delle democrazie più evolute.
Cosa è peggiorato ora? Tutto! Ecco....

Ci sono tante notizie importanti che non vengono riportate affatto (mentre grande spazio hanno pettegolezzi, dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano, nani e ballerine...) o quelle che sorprendentemente vengono riportate tutte alla stessa maniera e con lo stesso taglio da quasi tutti i mezzi d'informazione.

Io ho smesso di leggere il Corriere della Sera. Da un lato questo giornale col nuovo governo Berlusconi ha sposato una linea sempre più filogovernativa rinnegando molte delle tesi e delle critiche a certe politiche del governo che prima non mancavano. Ma quel che è peggio è che questo quotidiano si è sempre più allineato al copione standard dell'informazione italiana: segue fedelmente l'agenda dettata quotidianamente dalla politica (raramente tenta di suggerire altri temi) e si limita poi a riportare la Cronaca del Battibecco Quotidiano. Esempio, si vota una legge, i giornali sprecano pagine a riportare le dichiarazioni di tizio e caio, ma poco o niente sul provvedimento in questione, pochi dettagli. Per chi vuole capire o informarsi l'alternativa è leggersi il testo di legge (cosa assai ardua). Dovrebbe essere il giornalista a fare questo lavoro (leggersi le leggi, le sentenze) per poi informarci, ma ormai ho l'impressione che i gionalisti non facciano altro che commentare le ANSA, senza approfondimento, senza preparazione, senza studio o a fare da magafono compiacente ai comunicati del palazzo.

Un giornale sul quale si puo' trovare ancora informazioni con un buon dettaglio (e meno pettegolezzo) è Il Sole 24 Ore. Ogni tanto c'è anche qualche ricerca economica interessante. L'editore è però Confindustria e la Confindustria di oggi non è più quella illuminata di Montezemolo. Quindi temo presto ne vedremo le conseguenze.

Montezemolo è stato il primo presidente di confindustria (dopo anni di buio) che non si è limitato a lamentarsi del "costo del lavoro", ma ha ammesso anche le responsabilità degli imprenditori Italiani. In Italia le imprese non fanno ricerca, gli ingegneri finiscono nei call center. Non siamo stati capaci di sviluppare negli ultimi anni grandi imprese con l'ambizione di competere nel mondo, non una catena di supermercati che promuova prodotti italiani nel mondo, non una compagnia aere, non catene di alberghi pur potenzialmente partendo da una posizione di rendita che è data dall'Italia stessa). Anzi, nel mondo (ed in Italia) specialità tipiche italiane sono vendute da aziende straniere (dai gelati, alla pizza) mentre a la mozzarella di bufala campana a Milano si acquista al supermercato Francese o Tedesco. Insomma se negli ultimi 10 anni l'Italia è cresciuta meno della metà di Spagna o Germania, non è colpa del "costo del lavoro", ma forse anche della amcanza di imprenditori all'altezza.

Le suddette temute conseguenze sono divenute realtà nel caso di Radio24 (Il Sole 24 Ore). Rimane comunque un'ottima radio ricca d'informazione, ma, cambiato il direttore (Santalmassi) poco dopo le elezioni (?), quello nuovo mi ha onestamente deluso. Mi sembra rifugiarsi spesso nei luoghi comuni, non ha il coraggio di fare i nomi, di riconoscere paternità, di fare le domande "difficili", ecc... Insomma un giornalismo molto piu accomodante, come richiedono i nostri politici.
Poi a conferma della mia impressione è arrivato Giuliano Ferrara che ogni mattina alle 9:00 non si limita a trattare un tema con una conduzione neutra, ma ci regala ovviamente un comizietto quotidiano su argomenti scelti ad arte. Con la sua solita, innegabile bravura a rigirare la frittata.

Non parliamo poi dell'informazione sulle televisioni. Io che anni fa ero allergico a TeleKabul (Rai3), oggi non trovo molta altra informazione sulle altre reti. Tanto di cappello a Report che è una delle poche trasmissioni che giustificano il canone, che fa inchiesta (non seguendo necessariamente l'agenda imposta e limitandosi a mettere su un salottino come fanno tutti gli altri). Non per niente Report ha parlato dello scandalo dei Derivati 2-3 anni prima della crisi che oggi viviamo. Ovviamente senza seguito. La7? Bho, la D'Amico ha provato a fare un programma con un po' dinchiesta di buona fattura (Exit), esiste ancora?
Poi c'è Sky. Io non ce l'ho. Mi dicono che l'informazione sia ben fatta...non so? Ad un certo punto a me è venuto il dubbio che il recente provvedimento con il quale il Governo ha alzato l'IVA a 20% a Sky potesse anche essere una specie di avvertimento ("guarda che se voglio ti posso far male..." insomma), pero' pare che fosse in ossequio a regole europee (che ovviamente valgono per Sky, ma non per Rete4).

Direi che com POST è sufficientemente palloso...
...nel prossimo gli esempi di Notizie Importanti ma di cui Non Si Deve Parlare!

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venerdì 4 luglio 2008

Agli Italiani non deve interessare come uno diventa ministro, l'importante e' quello che fa!

Questa simpatica frasetta me la sono sentita ripetere giornalmente da Destra (scontato) e da Sinistra (Fassino, ecc..) nonche' da vari giornalisti (da quelli schierati a Cruciani di Radio24, etc..) in questo periodo di pettegolezzi su Berlusconi e i suoi ministri.

E' sancire la legittimita' della piu' assoluta discrezionalita'!

Certo diventare Ministro come essere assunto in una azienda privata e' un fatto discrezionale. Ma comunque chi puo' esercitare questa discezionalita' (per delega per esempio degli azionisti) e' tenuto a farlo nell'interesse dell'Azienda e degli stessi.

Se portiamo la cosa agli estremi allora aboliamo definitivamente i Curriculum, i Concorsi, i titoli di studio, ecc... e scegliamo solo a simpatia (o altro). Perche' alla gente dovrebbe interessare se a dirigere l'economia ci mettiamo un posteggiatore? Dategli tempo, vediamo se fa bene! Perche' alla gente dovrebbe interessare se a dirigere il CNR ci mettiamo un elettricista (e cacciamo un premio Nobel)?

E infatti, mentre nel resto del mondo si cercano persone autorevoli e prestigiose, da noi ci troviamo Governi e Parlamenti sempre piu' infarciti di PARENTI, AMANTI, AMICI, AVVOCATI, SEGRETARIE, ecc... Personaggi che dovrebbero essere li per fare "i nostri interessi" e rappresentarci, ma in realta sono adeguati solo per fare gli interessi di chi li ha nominati e senza obiettare!

Qualcuno ritiene che questo sia nei nostri interessi e un bene per il nostro futuro?

Quindi, diamine, a me interessa sapere perche uno diventa Ministro, che titoli ha, che storia ha e come la pensa!!!

martedì 25 marzo 2008

Gli stipendi dei politici non sono Il Problema! E Perche'?

Molti dotti commentatori si preoccupano di informarci che in fondo gli stipendi (e i benefit) dei Parlamentari non sono "Il Problema", in quanto la cifra totale non e' in grado di risanare i nostri conti. Bravi! Interessante! Bella osservazione, valeva proprio la pena di farcelo notare!

Ma per piacere...non sara' Il Problema, ma e' di sicuro Un Problema!

Ci rendiamo conto che un Paese con i salari piu' bassi in EU e invece gli stipendi dei politci piu' alti (e di molto) e' degno delle peggiori repubbliche sudamericane (o delle banane)?

E se aggiungiamo che non ci sono solo i Parlamentari (comunque gia' piu' numerosi che altrove), ma tutta una selva di consiglieri regionali, provinciali, comunali, amministratori, portaborse... siamo sicuri che davvero non sia un problema serio?

Quindi, grazie ancora per questa utile osservazione... , ma Io direi, partiamo da li, comunque!!

lunedì 17 marzo 2008

VOTO DI SCAMBIO: Dammi 100 Euro e ti voto!

Discutendo le varie motivazioni di voto si raccolgono spesso frasi tipo: voto Tizio perche' non "mi mette le mani in tasca". Oppure: non voto piu' Caio perche' alla fine quest'anno mi ha fatto pagare 100 Euro in piu'.
Motivazioni del genere si riscontrano anche in fasce sociali colte e fra coloro che non hanno disperato bisogno di quei 100 Euro.
La cosa ingenuamente mi sorprende!
Chiarisco che non ho nessuna nostalgia delle ideologie e del voto ad esse ispirato.
Pero' ho sempre creduto si dovesse scegliere chi dimostra di capire i problemi del Paese e promette provvedimenti ("cure") piu' seri per il bene e la ripresa dell'Italia.
Insomma dovrebbe essere interesse di tutti e non capisco come si possa onestamente credere che l'interesse del Paese coincida sempre con il bilancio del nostro portafoglio nell'anno corrente!
Per quel che mi riguarda, il mio interesse e' soprattutto che l'Italia esca da un declino che dura ormai 30 anni.
Al limite posso compredere (senza condividere) chi ha un atteggiamento di totale sfiducia e dice: "non me ne frega niente del Paese, niente del debito pubblico e di chi lo paghera' un giorno, dammi 100 Euro subito e poi si vedra', tanto sono tutti uguali, e' tutto un magna magna...".

Ma trovo assurdo che molti sembrino invece convinti che: "Farmi risparmiare 100 Euro e' sicuramente la migliore politica per il Paese!!". Quella che fara' riprendere il Paese e garantira' un lavoro ai suoi figli, ecc...
Insomma il loro giudizio su un Governo è molto semplice: "se mi da soldi più soldi quest'anno è un buon governo." Se poi per fare questo si indebita, fa condoni o altre porcherie, non investe sul futuro, non conta, non interessa. I politici questo lo hanno capito da tanto tempo, infatti ci ritroviamo il piu' grande debito pubblico d'occidente, pur di tenerci buoni.
A questo punto mi viene in mente il cosiddetto VOTO DI SCAMBIO, diffuso in Meridione, che consiste per esempio in: tu mi procuri voti e io ti assumo il figlio in Comune.
A questo punto cosa c'e' di male? Cosa puo' fare di piu' un politico per noi che trovare un lavoro a un nostro figlio? Domanda retorica, certo! E' chiaro che quel posto e' stato creato appositamente, non era necessario, non va a vantaggio della comunita' che anzi dovra' sostenerne il costo.
Ma alla fine, se ci penso, trovo piu' dignitoso prostituire il proprio voto per "un lavoro ad un figlio" che per miseri 100 Euro.

martedì 4 marzo 2008

SLOGAN:Basta discutere di legge elettorale, parliamo dei problemi della gente che non arriva a fine mese!

Bel mezzuccio dialettico di uso frequ ente, col quale si cambia velocemente discorso. Cosi' si evita per esempio di parlare delle "preferenze", del perchè siano state eliminate e di come i cosiddetti rappresentati eletti dal popolo dovrebbero smetterla di legittimarsi (e legittimare le loro decisioni) in quanto scelti dalla gente (quando la gente in realtà ha sempre meno scelta).
Il giornalista di turno di solito non obietta e non indaga oltre su preferenze, ecc...

Come se i problemi della gente non dipendano dalla qualità di chi ci ha governato in questi anni e da come vengono scelti i rappresentanti.

Anzi, nonostante cio' proprio in questi ultimi anni l'arroganza si è andata aggravando! Si ricordano frasi del tipo: Chi è il Giudice che è li "solo" per concorso, per accusare me che sono stato eletto dalla gente?", ecc...

Questo SLOGAN è stato più di recente usato da: autori dell'attuale legge elettorale, chi ha convenienza nell'eliminazione delle preferenze (buona parte della Casta ed i grandi leader che possono fare tutte le scelte) e i rappresentanti dei vari partitini che temendo di sparire a causa del referendum (mancato...) preferivano cambiare discorso!

Legge elettorale: Su dai, a Calderoli diamo un'altra possibilita'!

Signori, vorrei vedere voi! Non e' mica facile scrivere una legge elettorale! Soprattutto poi se non si e' del mestiere (costituzionalisti, etc...).

Non credete abbiamo il dovere morale di concedere un'altra possibilita' a Calderoli e alla maggioranza che voto' l'attuale legge elettorale ("il Porcellum")?

Si certo i soliti criticoni insistono che le leggi elettorali non si possono approvare a maggioranza, ne possiamo cambiare legge ogni 5 anni!

Si certo qualcuno insiste che in questi casi sarebbe piu' semplice copiare alla lettera una legge elettorale di un altro Paese. Ma dai, si e' mai visto che noi italiani copiamo un sistema che funziona senza aggiungerci quel qualcosa che lo rovina?

I soliti criticoni dicono che togliendoci le preferenze ed ogni possibile scelta dei candidati ci hanno espropriato di diritti costituzionali. Che vuol dire? Che non abbiamo fiducia nei leader di partito? Dubitiamo forse che dandogli la possibilita' di scegliere ad uno ad uno l'intero Parlamento (e senza dover venire a patti con alcuna personalita' forte), saremo rappresentati in parlamento da persone serie e preparate, rispettose del vincolo di mandato con i propri elettori prima di tutto?

Poi qualcuno insinua che la legge in questione non e' stata scritta per sbaglio, ma di proposito al fine di rendere ingovernabile il Paese per il Centrosinistra. Allora se cosi' fosse, visto come sono andate le cose, non dobbiamo riconoscere a Calderoi e i suoi grande capacita'?

Non e' proprio questa capacita' e furbizia nel perseguire gli interessi personali (a scapito delle regole e del bene del Paese) che ci rende Italiani, fieri e famosi nel mondo per la pizza, il mandolino, la mafia, l'immondizia e il piu' grande debito pubblico dell'occidente?

venerdì 29 febbraio 2008

Non si devono tassare le Rendite, vogliamo tassare i BOT dei pensionati?

Anche questo SLOGAN e' subdolo e controproducente. Ovvio che aumentando la tassazione delle rendite finanziarie (attualmente al 12%, la piu' bassa d'Europa) si rischia anche di tassare i piccoli risparmi.
Ma la vera domanda e': Davvero pensiamo che sia possibile fa crescere un Paese in cui sia privilegiata la RENDITA rispetto agli INVESTIMENTI PRODUTTIVI o il LAVORO?
Come incentiviamo chi dispone di soldi ad investirli attivita' che cerano valore aggiunto e non in rendite o speculazioni finanziarie, se alla fine si pagano molte piu' tasse sulle prime.

Credo che l'unica seria politica per una ripresa (a scapito del consenso a breve termine) sia quella di abbassare le tasse su chi crea vero valore aggiunto (in parte col cuneo fiscale ci hanno provato) e compensare con un riequilibrio della tassazione delle rendite.

Per quel che riguarda i piccoli pensionati risparmiatori si puo' compensare in altro modo, con riduzione imposte, sgravi, etc...

Ma davvero chi usa questo SLOGAN e' preoccupato del piccolo pensionato??
Il solito alibi per coprire ben altri interessi.

mercoledì 20 febbraio 2008

Il Nucleare è La Soluzione! Ma che fine ha fatto Scanzano?

La faccio breve, come per i termovalorizzatori http://sloganelettorali.blogspot.com/2008/02/i-termovalorizzatori-non-sono-la.html penso che questi temi meriterebbero un'analisi tecnica e non prestarsi a facili massimalismi (o si finisce a cose del tipo termovalorizzatore e cappotto di cammello sono borghesi, raccolta differenziata e eskimo proletari).

Un'unica cosa vorrei rinfacciare ai novelli fautori del nucleare. Prima di rilanciaci in un nuovo piano energetico che preveda il nucleare, vorrei che ci dimostrassero di essere in grado di trovare una soluzione alle scorie nucleari oggi esistenti in Italia.

Qualcuno si ricorda di Scanzano Ionico (il sito identificato per il deposito sicuro delle scorie)?
Come è andata a finire? Se non mi ricordo male il Governo di allora (Berlusconi) ha fatto marcia indietro di fronte alle proteste di piazza (simili a quelle delle discariche in Campania). E che fine hanno fatto le scorie (che a quanto si dicevano erano sparse un po' in giro sul territorio italiano mal tenute e sorvegliate)? Esattamente non so, forse ne abbiamo mandate un po' in Francia a caro prezzo (anche qui qualcosa mi ricorda il caso della Campania). Bho?

Allora cerchiamo di dimostrarci credibili oppure sono i soliti SLOGAN da campagna elettorale, esche a caccia di noi italiani sempre pronti ad indossare la maglia da tifosi (Nucleare SI, Nucleare NO).

Tolleranza zero! Si, ma perche' a senso unico?

Il problema della sicurezza, dicono alcuni, è il primo problema degli Italiani. Le strade non sono sicure, bande organizzate rapinano le ville, immigrati irregolari che sempre più spesso delinquono, pedofili, maniaci, ecc... Probabilmente è cosi, anche se bisogna osservare che a volte le statistiche non confermano un aumento significativo e spesso i mezzi d'informazione gonfiano le notizie.

La soluzione? Legalità e Tolleranza Zero!
Bene, perfetto, chi può obiettare? Come non essere daccordo?

Una sola cosa non mi piace. Non mi piace quando chi propone legalità e tolleranza zero ha chiaramente due pesi e due misure, ovvero: tolleranza zero per i furti in villa, massima tolleranza per i furti dietro la scrivania (corruzione, concussione, interessi privati in atti d'ufficio, falso in bilancio, evasione fiscale...).

Alcuni chiaramente fanno capire che quando si parla di inasprimento delle pene ci si riferisce ai soli "reati gravi", come dire che la corruzione, ecc... non lo sono. Dovrebbe essere evidente a tutti che in Italia siamo arrivati allo stato di declino in cui siamo proprio perchè abbiamo smesso di considerare questi reati finanziari "molto gravi". E Se non invertiamo tendenza non abbiamo speranze di riprenderci.

Come prendere sul serio chi da un lato parla di Tolleranza Zero e dall'altro non solo ha votato l'indulto (motivato col "nobile" vano intento di risolvere la situazione delle carceri), ma ha anche spinto prechè fosse esteso ai reati finanziari (i cui rei tra l'altro raramente sono in carcere)?

Certo, i furti con violenze sono crimini orribili. Credo però lo siano altrettanto i furti di coloro che comodi dietro le proprie scrivanie, in posizioni di potere, riveriti e rispettati, rubano ai danni della comunità e possono farlo tranquillamente sapendo di rischiare molto poco.

Insomma, va bene Tolleranza Zero, ma non a senso unico!!

sabato 16 febbraio 2008

La ripresa si ottiene spingendo i consumi! Siamo sicuri?

Questa è un'altra teoria che mi lascia un po dubbioso e nella quale io credo molto poco. Non c'e'dubbio che un aumento di consumi fa crescere il PIL (se è per questo allora anche un aumento dei prezzi, ahimè...).

Però è questa la crescita più sana per il Paese e quella che ci garantisce un futuro?

Ancora una volta devo ammettere di non essere un'economista, ma mi spiego:
Alle elementari il maestro ci spiegava che l'Italia è una paese condannato ad una economia di "trasformazione", ovvero non avendo materie prime (minerali, gas petrolio) doveva necessariamente pagare per importarne, aggiungere valore ed esportare prodotti (o servizi). E' chiaro che l'economia funziona se i soldi che entrano (esportazioni) superano quelli che escono (importazioni), altrimenti non credo che si possa sostenere in eterno un flusso di soldi in uscita (bilancia dei pagamenti in negativo).

Ora siamo sicuri che recarci alla catena di supermercati francesi (o tedeschi) di turno a comperare merci cinesi (o auto tedesche) sia il miglior aiuto al rilancio del nostro Paese?

Che questo lo sostenga la Confcommercio non mi meraviglia (almeno il commerciante ci guadagna), pero' io preferisco vedere le nostre esportazioni che crescono (quando crescono).

Se le esportazioni crescono bene e calano i consumi, a me personalmente la cosa non preoccupa un gran che ( e poi insomma... in casa abbiamo di tutto, davvero dobbiamo continuare a consumare con ritmi frenetici?).

Non solo, ma quando l'industria italiana esporta (prodotti e servizi) vuol dire che è sana e capace di generare valore aggiunto (ricerca, innovazione).

Invece spesso si assiste al contrario, ovvero società che riescono semplicemente a vendere prodotti esteri (ad esempio alcuni farmaci) a prezzo doppio o triplo in Italia. Certo questo va ad aumetare il valore dei consumi, ma è questo lo sviluppo che serve al Paese? Quale valore aggiunto producono costoro (per non parlare di qunato paga il consumatore)?

Se ora poniamo la questione in termini di Politica Economica, cosa è meglio che un governo incentivi con i sempre più pochi soldi a disposizione per politiche di sviluppo?

  1. I consumi qualsiasi essi siano con interventi a pioggia (andate e spendete)?
  2. O premiare ed incentivare la creazione di valore aggiunto (chi innova, chi ricerca, chi assume)?

Per me la risposta è ovvia!

Poi però entra in ballo un altro fattore: Il consenso! Noi Italiani preferiamo qualche contentino (pochi, maledetti e subito) e chi ci conosce e vuole il nostro voto lo sa. Infatti interventi tipo quello sul Cuneo Fiscale non creano consenso.

Certo che le parole del mio maestro delle elementari a me sembrano tuttora molto più sagge dei tanti "pseudo" economisti che vediamo frequentare i salotti televisivi!!

giovedì 14 febbraio 2008

Campagna 2008: Sorpresa...

Devo dire che per ora non ho visto ancora ripetere a noia alcuni degli SLOGAN qui riportati ampiamente utilizzati sino a ieri. Che sia una reale novita'? E se cosi' fosse, e' dettata da pura tattica (non ripetersi) o da genuina evoluzione (l'aver capito che certi slogan erano vuoti e fuorvianti)? E se cosi' fosse, gli Italiani ne sentiranno la mancanza?

Vero anche che si parla poco di programmi, piu' che altro di partiti (piccoli e grandi) e di simboli.
I partiti piccoli sono intenti a cercare di sopravvivere e a marcare la propria identita', attaccando piu' che altro il partito "grosso" della loro "parte".

Che peccato non avere il doppio turno che ci darebbe la possibilita' di votare al primo turno chi ci piace veramente (ammesso ci sia) senza preoccuparci di buttare via il voto e solo dopo al secondo turno scegliere il meno peggio.

Bho? Staremo a vedere, la campagna e ancora lunga e dopo gli interventi dei grandi capi arriveranno i dibattiti con le mezze calzette e magari vedremo un rifiorire dei soliti slogan e luoghi comuni. O ne vedremo di nuovi...nel caso segnalatemeli...

martedì 12 febbraio 2008

L'evasione fiscale si combatte abbassando le tasse! Davvero?

Si sente spesso ripetere: "..e poi si sa' che l'evasione fiscale si combatte abbassando le tasse!". Come dire, "tutti lo sanno!". Davvero? Io non sono un economista, ma mi piacerebbe sapere se esistono degli studi che dimostrino che "semplicemente" abbassando le aliquote si possa aumentare il gettito. Studi seri intendo e non fantasiosi articoli sulla stampa. Se qualcuno puo' segnalarmele gliene sarei grato.

Questo SLOGAN viene usato per suggerire l'idea che basti "semplicemente" abbassare le aliquote, e non serve accanirsi con i controlli, le sanzioni. Questo e' clamorosamente falso!

Quando i nostri politici fanno riferimento alle basse aliquote negli USA, omettono sistematicamente di ricordare anche che negli USA per evasione fiscale c'e' il carcere, che ci sono controlli estesi anche sui conti in banca (proprio quelli che qualcuno da noi chiama "metodi da Stato di Polizia Tributaira") e che un'ispezione della loro Guardia di Finanza (IRS - Internal Revenue Service) e' assai temuta.

Mi chiedo, davvero pensiamo che esistono Stati con aliquote basse e senza controlli (e sanzioni), dove tutti sono cittadini " teneroni" che pagano perche' "sentono che lo Stato gli chiede il giusto"?
Che popolo di romantici che siamo!!

Insomma a noi Italiani piace copiare solo le parti che ci piacciono.

Io conosco persone che ritiengono "giusto" di pagare 40% di tasse, come altre che se potessero (e alcuni possono) non pagherebbero nemmeno 10%.

Credo siano invce dimostrabili invece le seguenti affermazioni:
- In Italia ci siamo potuti permettere di essere cosi' tanto tolleranti con l'Evasione Fiscale solo indebitando lo Stato (il mostruoso debito pubblico che ci troviamo sulle spalle che non ci sarebbe se negli anni passati avessimo avuto una gestione rigorosa dei conti, quella che solo poi e troppo tardi ci ha imposto l'Europa).
- Non e' possibile diminuire le tasse e il debito, senza fare una seria lotta all'Evasione (a meno di venderci parte restante del patrimonio).

lunedì 11 febbraio 2008

Gli Italiani (cattivi!!) hanno bocciato la buona riforma costituzionale. Possibile?

Non so voi, ma io ho gia sentito piu' volte dire che appunto "...avete bocciato la riforma costituzionale..." approvata dal Governo di Centro Destra e che conteva la Riforma delle Camere e la Riduzione dei Parlamentari. Come dire che:

  • e' inutile parlare di queste riforme se e' stata bocciata la riforma costituzionale
  • oppure verra' prossimamente ripresentata tale e quale.

Primo: "Avete" bocciato? Gli Italiani hanno bocciato la riforma con un referendum!! (spero a qualcuno non venga in mente di riproporla tale e quale).

Secondo: Nessuno si ricorda di dire che quella riforma conteneva anche la Devolution, uno stravolgimento della Costituzione (di tutti gli Italiani) approvata a maggioranza, sotto dettatura e ricatto di un partito (la Lega) che a fatica rappresenta forse il 5% degli Italiani. Come si fa' a dimenticare un particolare come questo? Come si fa a non dirlo?

Davvero gli italiani hanno bocciato la riforma perche' glielo aveva chiesto la Sinistra e contro la riduzione dei parlamentari o la riforma delle camere? Come si fa a metterci la faccia e sostenere questa tesi in televisione? Non e' forse piu' probabile che agli Italiani non piaceva l'idea di annoverare Calderoli fra i padri costituenti e, visto come ha definito poi lui la sua legge elettorale, a ragion veduta?

Tassa di Successione, Tassa da Regime Comunista!




Quest'idea che la Tassa di Successione sia cosa da regime comunista, qualcosa di illiberale e incompatibile con una moderna democrazia liberale ha convinto molti. Molti sono convinti anche che tale tassa non esista all'estero e che quando il Governo Berlusconi l'ha abolita ci ha avvicinato al resto dei Paesi occidentali. Pensiamola come vogliamo, ma almeno informiamoci!!!
Nella tabella qui di fianco (fonte Il Sole 24 Ore) viene mostrato l'ammontare della Tassa si Successione in alcuni Paese Europei e in Italia (dopo che il Governo Prodi ha ripristinato la Tassa) per due esempi di patrimonio.
Si noti quanto (soprattutto per i grandi capitali) tale tassa sia elevata negli altri Paesi. Non si tratta di regimi comunisti, ma bensi' di Paesi molto liberali (ben piu' di noi) come Inghilterra, Olanda, Spagna. Come si giustifica? Non si tratta di discutere se la tassa sia giusta o meno, le tasse sono un modo per far quadrare il bilancio dello stato e redistribuire facendo pagare in proporzione al reddito. Evidentemente nello scegliere che tasse far pagare, questi stati ritengono che tassare le successioni sia un modo corretto di redistribuire la ricchezza e al tempo stesso di penalizzare le grosse rendite (piuttosto che come da noi il Lavoro o chi fa Impresa e Innovazione).
Chissa' che non ritorni in campagna elettorale la questione della Tassa di Successione (se penso a quanta gente ne ha fatto motivo di scelta, nella totale disinformazione e senza fra l'altro possedere patrimoni rilevanti e suscettibili di tassazione).

I Termovalorizzatori Non Sono La Soluzione!

Puo' darsi! Ma la materia merita un'analisi tecnica e specifica a seconda dei casi. Io diffiderei di chi ha dogmi su questi temi e fa di queste posizioni uno slogan.
Mi limito ad osservare che in Germania dove esiste un muovimento Verde con molta piu' storia e consenso di quello Italiano, dove la raccolta differenziata e' a livelli alti e dove le energie alternative sono molto sviluppate, accettano di buon grado l'immondizia napoletana e la "temovalorizzano" (o se volete la inceneriscono) senza fare blocchi ferroviari o altro, anzi hanno proposto di costruire un nuovo termovalorizzatore per la nostra immondizia.
Io noto solo questo differente atteggiamento e attitudine nell'affrontare i problemi.

Noi invece stiamo affondando nell'immondizie e nel frattempo ci prendiamo il lusso di disquisire quali siano idealmente i sistemi migliori, annullare decisioni prese senza indicare soluzioni alternative... Lusso che paghiamo salato ai tedeschi (in Euro a tonnellata).

Temo che per molti alla fine: "I Termovalorizzatori In Italia non sono la soluzione, ma quelli in Germania SI!!"

Non mettiamo le mani nelle tasche degli Italiani

"Noi non mettiamo le mani nelle tasche degli Italiani!"
Questo SLOGAN e' usato spesso. Credo sia di sicuro effetto. Vi invito a riflettere che oltre alle tasse ci sono vari modi di "mettere le mani nelle tasche degli Italiani", per cui meglio tenere bene d'occhio le proprie tasche prima di credere a questa promessa.

Altri modi pericolosi di mettere le mani nelle tasche degli Italiani:

  • Fare crescere il Debito Pubblico! Magari abbasso le tasse oggi e pago piu' interessi domani. Se va bene se la vedranno direttamente le tasche dei nostri figli. In questa voce infilerei anche una possibile moderna variante: sottoscrivere Derivati....
  • Vendere patrimonio dello Stato! Fantastico, no? E' come un amministratore che distribuisce ricchi dividendi e fa fuori il patrimonio. Quante volte potra' farlo? Magari ci vende la casa e ci suggerisce di prenderla in affitto. Certo se all'amministratore interessa solo il consenso (i nostri voti) e noi ce ne freghiamo...
  • Diminuire i servizi!
  • Vendersi le Utility (le aziende del Acqua, i Parcheggi, Reti comunali,...), insomma garantire a societa' (magari multinazionali straniere) l'accesso ai profitti derivanti da servizi di prima necessita' al cittadino in cambio di soldi freschi. Spesso questo si e' rivelato essere a svantaggio del consumatore/cittadino. A mio modesto parere una politica lungimirante dovrebbe far si che questi beni di tutti rimangano della cumunita'. Occhio a chi promette di abbassare le tasse vendendosi l'acqua...

Io la penso cosi...Quindi occhio a chi promette di non mettervi le mani in tasca...