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martedì 10 agosto 2010

Il Mercato del Lavoro Qualificato in ITALIA: Coma Profondo! Anche il Sole24Ore/Confindustria non fanno piu' finta!

Sono anni che ci ripetono falsi SLOGAN:

  • "In Italia ci sono meno Laureati che negli altri Paesi."
  • "Ci servono Laureati e profili ad alta preparazione."
  • "L'Univerista' non prepara le figure che servono all'industria".
  • "Oggi si compete sul sapere."

La realta' invece e' che la nostra Industria piccola, arretrata e sottosviluppata, non fa ricerca, non investe, raramente progetta ed intere categorie di figure professionali che tuttora la nostra Univerisita' forma sono destinate ormai solo all'esportazione o al sottoutilizzo se non alla disoccupazione.

Preparare "le figure che servono alla nostra industria" vorrebbe dire spesso chiudere intere Facolta'. Fisica per esempio. Ma anche molti dipartimenti di ingegneria: esempio "elettronica", "telecomunicazioni". Dove li facciamo lavorare? Fino a qualche anno fa finivano tristemente nei Call-Center, ma persino questi ormai si spostano all'estero.

Da noi in molti settori non c'e' piu' industria. Quelle poche che restano stanno chiudendo a poco a poco e per esempio si e' visto che per ingegneri con esperienza nella progettazione di Reti Cellulari di Quarta generazione (LTE, etc...) l'unica prospettiva in Italia e' quella di aprire in Bar o un'Edicola.

Un Paese in cui avviene questo, e' un Paese profondamente malato!

Spesso "le figure che servono alla nostra industria" sono figure per le quali di fatto sono ampiamente sottoutilizzati e gli si offre un salario di poco superiore all'operaio (1500Euro magari). Visto il mercato depresso, si vogliono giovani (altrimenti magari gudagnano gia' troppo) e con un'esperienza specifica nello stesso settore (non si sta certo a perdere due mesi per aggiornare persone magari con skills superiori ma provenienti da altri settori).

Io queste cose le scrivo da 15 anni (col mio vero nome) e talvolta me le pubblicavano anche. Ma gli SLOGAN imperanti sono rimasti quelli sopra e ovviamente Confindustria ha sempre negato questo evidente declino (tranne forse nella parentesi illuminata di Montezemolo).

Oggi vedo che il sito del Sole24Ore non fa nemmeno piu' finta. Infatti se si va su Job24 e si clicca il link Ricerca Annunci ci si trova proiettati su Experteer che e' una societa' tedesca di Head Hunting la quale lascia accedere solo ad un numero limitato di annunci gratuitamente e invece invita costantemente i candidati ad abbonarsi a pagamento per poter accedere alle migliori opportunita' e servizi completi. Questo sito ti invia quasi giornalmente mails nelle quale ti segnala che ci sono "opportunita' disponibili per il tuo profilo" accessibili in gran parte solo a pagamento, ma mi sembra non passi tuoi contatti (dei quali dispongono) alle societa' interessate (il che mi fa un po' dubitare della effettiva motivazione delle Aziende: di solito chi cerca seriamente paga per avere candidati).

Direi, ironicamente, che l'organo di Confindustria, abdica, in buona sostanza, al ruolo di interfacciare "la vasta domanda di alti profili della dinamica, geniale, meritocratica imprenditoria italiana" ;-) con la "misera offerta del Paese" ;-), ma in pratica suggerisce a quest'ultima platea (inaspettatamente vasta), di pagare un'abbonamento ad una impresa tedesca nella speranza, spero non vana ma tutta da verificare, di trovare un lavoro o una posizione migliore.

Un'altra conferma della "grande domanda di personale qualificato" del lavoro la troviamo sempre sull'organo di Confindustria. A tuttoggi (16 Agosto 2010) nella pagina di Job24 troverete uno spazio per Le Offerte della Settimana. Non illudetevi, non ci sono offerte aggiornate settimanalmente, ma evidentemente si riferisce ad una "Settimana specifica", forse quella del 21 Aprile 2009, data dell'offerta piu' recente che vi si trova ;-).

E' un passo avanti, almeno non facciamo piu' finta. Spero presto cambieranno anche i titoli ed il contenuto degli articoli al riguardo, guardando in faccia la realta' e invitando i giovani a non laurearsi piu' in per esempio in Ingegneria delle Elettronica o Telecomunicazioni.

E magari si ritornera' un giorno anche a parlare di Politica Industriale.

PS: Ma ci rendiamo conto invece di quanto sono geniali (loro si) questi tedeschi? Riescono a guadagnare anche dai nostri disoccupati, dalla nostra immondizia (vedi la storia di Napoli) e persino a venderci la mozzarella. In tutta onesta', tanto di cappello!

giovedì 5 febbraio 2009

ITALIA: INFORMAZIONE SEMPRE PIU' A RISCHIO!!

Premetto: non sono un Grillino, ne' una persona schierata. Non ho certezze, molto piu' spesso dubbi e fatico a sposare teoremi e teorie massimaliste.

Pero' oggi sono convinto che: L'INFORMAZIONE IN ITALIA E' SEMPRE PIU' A RISCHIO, E' SEMPRE PEGGIO!!! E' INCREDIBILE!


Non che pochi anni or sono l'informazione in Italia fosse al livello delle democrazie più evolute.
Cosa è peggiorato ora? Tutto! Ecco....

Ci sono tante notizie importanti che non vengono riportate affatto (mentre grande spazio hanno pettegolezzi, dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano, nani e ballerine...) o quelle che sorprendentemente vengono riportate tutte alla stessa maniera e con lo stesso taglio da quasi tutti i mezzi d'informazione.

Io ho smesso di leggere il Corriere della Sera. Da un lato questo giornale col nuovo governo Berlusconi ha sposato una linea sempre più filogovernativa rinnegando molte delle tesi e delle critiche a certe politiche del governo che prima non mancavano. Ma quel che è peggio è che questo quotidiano si è sempre più allineato al copione standard dell'informazione italiana: segue fedelmente l'agenda dettata quotidianamente dalla politica (raramente tenta di suggerire altri temi) e si limita poi a riportare la Cronaca del Battibecco Quotidiano. Esempio, si vota una legge, i giornali sprecano pagine a riportare le dichiarazioni di tizio e caio, ma poco o niente sul provvedimento in questione, pochi dettagli. Per chi vuole capire o informarsi l'alternativa è leggersi il testo di legge (cosa assai ardua). Dovrebbe essere il giornalista a fare questo lavoro (leggersi le leggi, le sentenze) per poi informarci, ma ormai ho l'impressione che i gionalisti non facciano altro che commentare le ANSA, senza approfondimento, senza preparazione, senza studio o a fare da magafono compiacente ai comunicati del palazzo.

Un giornale sul quale si puo' trovare ancora informazioni con un buon dettaglio (e meno pettegolezzo) è Il Sole 24 Ore. Ogni tanto c'è anche qualche ricerca economica interessante. L'editore è però Confindustria e la Confindustria di oggi non è più quella illuminata di Montezemolo. Quindi temo presto ne vedremo le conseguenze.

Montezemolo è stato il primo presidente di confindustria (dopo anni di buio) che non si è limitato a lamentarsi del "costo del lavoro", ma ha ammesso anche le responsabilità degli imprenditori Italiani. In Italia le imprese non fanno ricerca, gli ingegneri finiscono nei call center. Non siamo stati capaci di sviluppare negli ultimi anni grandi imprese con l'ambizione di competere nel mondo, non una catena di supermercati che promuova prodotti italiani nel mondo, non una compagnia aere, non catene di alberghi pur potenzialmente partendo da una posizione di rendita che è data dall'Italia stessa). Anzi, nel mondo (ed in Italia) specialità tipiche italiane sono vendute da aziende straniere (dai gelati, alla pizza) mentre a la mozzarella di bufala campana a Milano si acquista al supermercato Francese o Tedesco. Insomma se negli ultimi 10 anni l'Italia è cresciuta meno della metà di Spagna o Germania, non è colpa del "costo del lavoro", ma forse anche della amcanza di imprenditori all'altezza.

Le suddette temute conseguenze sono divenute realtà nel caso di Radio24 (Il Sole 24 Ore). Rimane comunque un'ottima radio ricca d'informazione, ma, cambiato il direttore (Santalmassi) poco dopo le elezioni (?), quello nuovo mi ha onestamente deluso. Mi sembra rifugiarsi spesso nei luoghi comuni, non ha il coraggio di fare i nomi, di riconoscere paternità, di fare le domande "difficili", ecc... Insomma un giornalismo molto piu accomodante, come richiedono i nostri politici.
Poi a conferma della mia impressione è arrivato Giuliano Ferrara che ogni mattina alle 9:00 non si limita a trattare un tema con una conduzione neutra, ma ci regala ovviamente un comizietto quotidiano su argomenti scelti ad arte. Con la sua solita, innegabile bravura a rigirare la frittata.

Non parliamo poi dell'informazione sulle televisioni. Io che anni fa ero allergico a TeleKabul (Rai3), oggi non trovo molta altra informazione sulle altre reti. Tanto di cappello a Report che è una delle poche trasmissioni che giustificano il canone, che fa inchiesta (non seguendo necessariamente l'agenda imposta e limitandosi a mettere su un salottino come fanno tutti gli altri). Non per niente Report ha parlato dello scandalo dei Derivati 2-3 anni prima della crisi che oggi viviamo. Ovviamente senza seguito. La7? Bho, la D'Amico ha provato a fare un programma con un po' dinchiesta di buona fattura (Exit), esiste ancora?
Poi c'è Sky. Io non ce l'ho. Mi dicono che l'informazione sia ben fatta...non so? Ad un certo punto a me è venuto il dubbio che il recente provvedimento con il quale il Governo ha alzato l'IVA a 20% a Sky potesse anche essere una specie di avvertimento ("guarda che se voglio ti posso far male..." insomma), pero' pare che fosse in ossequio a regole europee (che ovviamente valgono per Sky, ma non per Rete4).

Direi che com POST è sufficientemente palloso...
...nel prossimo gli esempi di Notizie Importanti ma di cui Non Si Deve Parlare!

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