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martedì 14 settembre 2010

Economia & Sviluppo: ogni tanto qualcuno parla chiaro, centra il problema, senza peli sulla lingua!

Condivido in pieno tutto quanto dice in questa intevista il Professor Vaciago. Va ascoltata!

http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=economista-giacomo-vaciago-saggista-editorialista-accademia

Centra in pieno i problemi dell'Italia e bene descrive le cause del nostro Declino, mentre il giornalista che lo intervista (in buon Fabi) sembra faticare a capire tirando in ballo spesso i soliti luoghi comuni che ci ripetono a pappagallo da anni.

Guardate bene, che ammettere e capire il nostro declino non vuol dire piangersi addosso! Tutt'altro. Fare una corretta diagnosi e' il primo passo per poter sperare in una guarigione, in una ripresa.

Senza una diagnosi corretta (cosa che ahime' manca in gran parte dei commentatori, economisti, etc..) non abbiamo speranze!!

Bisogna invece diffidare dei tanti che addolciscono la pillola, di Confindustria e del Governo che negano il Declino ("andiamo meglio degli altri"...risposta di rito, mentre siamo sempre fanalino di coda).

Diffidare dei molti Massimalisti (che non sono solo i Leninisti..., ma anche ahinoi i vari Tremonti, Oscar Giannino e tanti altri...). Insomma tutti quelli che ci propongono magiche ricette che possono risolvere i nostri problemi, ovvero quelli che: la soluzione e' IL FEDERALISMO, LE PRIVATIZZAZIONI, PRIVATO contro PUBBLICO, FLAT TAX al 30%, LE RIFORME COSTITUZIONALI, IL LIBERISMO, IL SOCIALISMO, e tutti i vari ISMI...

Se andiamo a vedere i modelli che funzionano (vedi Germania), ci si rende conto sono improntanti ad un molto piu' sano PRAGMATISMO. A fare funzionare le cose sono piu' che altro PROGETTUALITA', SANA GESTIONE E RISPETTO DELLA COSA COMUNE. Non magiche ricette o riforme rivoluzionarie.

Per progettualità per il Paese si intende lo scegliere un modello di sviluppo, i settori e gli investimenti strategici, l'utilizzo della leva fiscale per favorire magari investimenti e lavoro a scapito di rendite e consumi.

Il tutto reso possibile da trasparenza, controlli seri e sanzioni (sana gestione e rispetto)!

Tutte cose che da noi mancano e che ci guardiamo bene dal copiare!!
Noi preferiamo inseguire le "magica ricette" di moda al momento che risolveranno tutti i nostri problemi. Per i polici queste rappresentano un modo facile di raccogliere consensi e molti commentatori/economisti/giornalisti ahimè coprono questo gioco invece di formare correttamente gli elettori ed aiutarli a distinguere le proposte serie dalle cazzate.
Come già scritto: http://teleraccontano.blogspot.com/2009/07/berlusconi-for-dummies-la-politica-del.html

sabato 6 marzo 2010

"La politica non si occupa dei problemi dei Paese". E i giornalisti? L'aiutano!

Una domanda per i mezzi d'informazione ed i giornalisti:

Immaginiamo di avere a disposizione le notizie che seguono (alcune di fantasia), quali andrebbero in prima pagina, a quale si dedicerebbe un bell'approfondimento a puntate e quali scarterebbero o relegherebbero in un trafiletto?

Eccole:

  1. Venerdi 5 Marzo 2010, manifestano a Milano i dipendenti di Italtel, Nokia Siemens, Alcatel. Denunciano la chiusura definitiva di ogni ricerca nelle Telecomunicazioni in Italia, coinvolgendo qualche migliaia di lavoratori ad alta specializzazione. Un intero settore rischia di sparire definitivamente dal Paese. Video
  2. Corona accusato di una qualche truffa.
  3. Calderoli che indossa maglietta contro l'Islam e le spara grosse.
  4. Un fatto di sangue (magari con quache raccapricciante dettaglio tipo: "trascinata per metri in una pozza di sangue...").
  5. Inchiesta: "solo un italiano su quattro sa cambiare una gomma".
  6. L'ennesima dichiarazione di Brunetta.
  7. Una sentenza sul Crocifisso appeso nei luoghi pubblici.

Temo la risposta sia prevedibile, conosciamo i nostri giornali ed i nostri mezzi d'informazione. Sarei pero' curioso di capirne le motivazioni!!

Infatti per averne conferma oggi (Sabato 6 Febbraio 2010) ho verificato che sia il Corriere (giornale milanese di 72 pagine, che dovrebbe avere un occhio di riguardo all'economia) che sul Il Sole 24 Ore (giornale economico per eccelleza), la notizia numero 1 (quella di Italtel, NSN, Alcatel) non ha trovato non solo spazio per un approfondimento, nemmeno per una menzione o un trafiletto. Ed comunque davvero basterebbe un trafiletto?

Questo è ormai una verità universalmente riconosciuta: "La politica non si occupa dei problemi del Paese", ma piuttosto degli affari suoi. La riportano spesso anche i giornali.

E i Giornalisti ed i mezzi d'informazione, invece?

Stanno al gioco. L'aiutano! Ne seguono l'agenda! Raramente propongono con forza altri temi. A volte li ignorano del tutto (volutamente o per palese incompetenza).

E se l'Italia è un malato grave, la malattia è aggravata ogni giorno da diagnosi mancata o errata!

Signori, non abbiamo speranza!

Nessuna malattia grave si cura "occupandosi di altro", facendo finta di niente o sbagliando le diagnosi!

PS: Una preghiera: non venitemi a dire che queste faccende sono "risapute". Non è vero, la gente non sà. Ci sono altre cose ben più scontate e risapute che però continuano a riempire pagine sui giornali. Vuole almeno qualcuno per cortesia avvisare i nostri studenti universitari di studiare altro, non ingegneria in telecomunicazioni?? Quanto meno se sperano di lavorare in Italia.

PS1: Ma siamo davvero sicuri che con Brunetta in prima pagina si venda di più?

martedì 12 maggio 2009

L'Italia era una Repubblica fondata sul Lavoro!!

A proposito di Riforma Costituzionale, invece di tante proposte inutili e spesso dannose, io proporrei di prendere atto della trasformazione avvenuta e di cambiare l'articolo 1, ovvero:

ARTICOLO 1: "L'Italia e' una Repubblica fondata sul Lavoro".

Ho due proposte:

La prima: L'Italia e' una Repubblica fondata sulla Rendita! Che ne dite? E' chiaro che in Italia tutti i tipi di rendita sono decisamente più incentivati e protetti dalla Stato rispetto al lavoro, infatti:

  • I redditi da lavoro sono tassati ben più delle rendite finanziarie e molto piu' dei redditi di chi affitta in nero o specula nel mercato immobilare
  • Protette sono le rendite di posizione come quelle delle Farmacie che possono vendere gli stessi farmaci (e il latte in polvere) a prezzo triplo che nel resto d'Europa...
  • La rendita ereditaria. Abbiamo persino cancellato la tassa di successione (al contrario di tutti gli stati più liberali d'Europa).

E poi ci meravigliamo se in Italia non si sviluppa, non c'è mobilità sociale, il lavoro diminuisce, non si fà industria di livello con ricerca e creazione di valore aggiunto!

Finchè non cambia questa incentivazione della rendita a scapito del lavoro, non riusciremo mai ad invertire il declino in cui siamo da tempo.

La seconda: L'Italia e' una Repubblica fondata sui consumi! In effetti oggi ci si comincia a preoccupare dei problemi del lavoro (se manca, se aumenta la disoccupazione, se i lavoratori sono sotto pagati o mal qualificati) solo quando ci si accorge che calano i consumi. Insomma finche' i consumi tengono, i problemi del lavoro non interessano!

Quando poi i Consumi calano, invece di investire i pochi soldi disponibili per ricreare le condizioni strutturali (con anche regole adeguate, incentivi, ecc...) perchè riprenda l'industria, il lavoro, nascano l'imprese qualificate e lavori meglio retributi, nuovo sviluppo, ecc... i provvedimenti consistono in misere una-tantum tese a fare "consumare" subito qualche soldo in piu' (vedi bonus vari, una tantum, social card). Palliativi insomma di breve periodo.

In Italia poi sono 20 anni che non si parla di modello industriale (insomma di "con che cosa pensiamo di campare in futuro?"), ci hanno convinto tutti che in Italia possiamo sopravvivere di soli consumi e servizi interni (terziario). Allora tanto vale scriviamolo nella Costituzione!

Quale preferite la PRIMA o la SECONDA proposta per il nuovo Articolo 1?