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domenica 10 aprile 2011

Mozzarella Franco-Tedesca, inettitudine Italica!!!

Negli ultimi 10 anni l'Italia è al penultimo posto nel mondo per crescita. Peggio di noi ha fatto solo la terremotata Haiti! (fonte El Pais/FMI) E questo non ce lo dicono spesso, mentre dovrebbero ricordarcelo di continuo.

Eppure siamo stati seduti su una Miniera d'Oro!

Per qualche strano motivo infatti l'Italia nel mondo piace ancora molto! Piace il nostro cibo. Piace la nostra moda. Piace la nostra lingua (e chiamare prodotti, negozi, aziende con nomi italianeggianti). Piaciamo come meta turistica (per l'arte e la nostra natura, quella rimasta). Piacciono le nostre auto e moto da corsa.

E tutto questo piacerà anche a miliardi di Cinesi ed Indiani. Una miniera d'oro appunto!

Chi la sfrutterà? Francesi, Tedeschi, olandesi probabilmente! Noi non siamo capaci! La mozzarella in foto per esempio è MADE in GERMANY e VENDUTA in Italia da una CATENA FRANCESE. Bravi, tanto di cappello! Riuscire a vendere la Mozzarella in Italia dovrebbe essere difficile un po come vendere in ghiaccio agli eschimesi, invece!

Vogliamo scommettere su chi sarà a vendere la mozzarella, il gelato, la pasta, la pizza nel mondo (e con tanto di bandierine pseudo-italiane)? Non noi!

Infatti:

  • Non siamo stati capaci di creare una catena mondiale di grande distribuzione! Lidl, Cerrefour, etc... invece sono ovunque (anche in Cina);

  • Specialità tipicamente italiane quali il gelato, sono veduti nel mondo da aziende straniere (olandesi/tedesche) lasciando a noi le briciole (solo settimi nel mercato cinese).

  • Da Paese leader nel turismo non siamo stati capaci di far nascere nemmeno una catena di alberghi e una compagnia aerea di livello internazionale. Eppure l'Alitalia è partita allo stesso livello di AirFrance o Lufthansa. L'italia figura nel mondo come meta di secondo piano di un catalogo di viaggi tedesco da raggiungere dopo essere atterrati a Parigi o Francoforte. Un disastro!

  • Anni fa la sola FIAT aveva una fetta significativa del mercato europeo e la Moto Guzzi non era da meno della BMW nelle moto.

  • Stessa cosa si dica per altri settori...

Nel frattempo i nostri Media non fanno che celebrare la Genialità dell'imprenditoria italiana, etc... E' vero che nel piccolo ci sono imprenditori che nonostante tutto si fanno onore ma come risultato globale resta il nostro penultimo posto nel mondo! Il gelataio sotto casa sarà anche bravissimo, ma non è in grado di smuovere il PIL.


Noi falliamo clamorosamente quando si tratta di fare industria internazionale di medio/grandi dimensioni, ricerca, sistema! E questo lo dobbiamo anche ad un ambiente corrotto e una politica che non ha in testa strategie e priorità per lo sviluppo (ma altro).


Piantiamola quindi almeno di raccontarci la favola della genialità imprenditoriale Italica, mentre staremo a guardare Tedeschi/Francesi/Olandesi arricchirsi anche con le nostre specialità.


Anzi, gia oggi sono aziende straniere a dettare i nuovi gusti ai giovani italiani con prodotti "pseudo-italiani" dai nomi che avrebbero fatto rabbrividire i nostri padri: Il cornetto "cappuccino", la pizza "Ristorante"...ecc, ecc.

lunedì 10 gennaio 2011

Perche' Marchionne non Gioca alla tedesca!! E l'Italia deve stare attenta!

Fatico a capire a quale modello faccia riferimento Marchionne per restituire competitivita' alle produzioni Italiane.
Ragionandoci un attimo.... (ammetto di non essere un esperto e non ho certo a disposizione tutti i numeri per giudicare, se sbaglio correggetemi).
Dunque...immagino che il gap in termini di costo del lavoro con i Paesi emergenti/low cost sia comunque importante e non sono i 10 minuti di pausa in piu' o in meno che risolvono la cosa.
Poi, se è vero in Polonia un operaio produce come 5 dei nostri dobbiamo concludere che in Italia non vanno gli impianti o le infrastrutture (e non bastera' un sacrosanto recupero di qualche punto % di assenteismo per essere competitivi).
E' poi possibile pensare di essere competitivi in Italia con produzioni di Auto a basso valore (mentre quelle ad alto valore verrebbero prodotte in USA, si dice)?

A voler ben vedere il modello a cui guardare dovrebbe essere quello TEDESCO, che dicono basarsi anche sulla compartecipazione del sindacato e dei dipendenti agli obiettivi (e anche agli utili o sacrifici) dell'azienda.

Ma FIAT non sembra proprio disponibile a concessioni in quella direzione, anzi quando si chiedono dettagli sugli investimenti la risposta e' stizzita: "possiamo andare altrove ad investire dove non chiedono dettagli...". Perche'?

Il modello tedesco della compartecipazione finisce per legare molto un'Azienda ad un Paese ed alle sue maestranze. La VW, la Mercedes, la BMW sono e si sentono aziende Tedesche (o bavaresi addirittura) e in quanto tali vengono supportate dal loro Paese, dipendenti e cittadini. Fra l'altro questo modello porta con se una maggiore motivazione e lealta' dei dipendenti, requisito importante per la produttivita' che mal si ottiene solo con una gestione autoritaria. E la politica del Paese le supporta con una politiche industriali adeguate (e' un dare/avere). Daltro canto in Germania un'eventuale spostamento di produzione o riduzione di personale deve essere discusso e giustificato col Paese ed i sindacati, i quali chiedono di discutere le strategie e "cosa si possa fare altrimenti". In quel Paese non si accetterebbe di ritrovarsi dopo anni con fabbriche obsolete ed improduttive, per cui si chiede conto degli investimenti. Pena rinuncia a sussidi e collaborazione del Paese (ipotesi che immagino non venga nemmeno presa in considerazione).
Domanda: perche' alla FIAT non piace questo modello?

Beh e' stato piu' o meno detto: La FIAT vuole avere le mani libere. Non vuole "sentirsi" Italiana, pensa che non gli convenga! Non per nulla ha anche rifiutato di insistere per altri incentivi sulla rottamazione.
E' un peccato che Marchionne non ci dica il perche' (sarebbe forse piu' istruttivo ed utile per il Paese, molto più che la discussione sul contratto nazionale), ma si possono fare ipotesi:

  1. La FIAT non crede nel Paese, per i suoi sindacati che sono ideologici, non collaborativi (anche se la FIAT non mi sembra che si sia dimostrata aperta a concessioni di compartecipazione in ogni caso).
  2. La FIAT non crede nel Paese, perchè non ci sono validi ed affidabili interlocutori politici, non c'è politica industriale (possiamo dargli torto?)
  3. Ha promesso a Obama e gli USA che FIAT-Chrysler non sarebbe stata un azienda "ITALIANA". (molto probabile).

Io credo molto alle ultime 2 e soprattutto alla terza. Si noti che:

  • gli accordi per Chrysler prevedono guarda caso punti strategici come "la produzione di motori", "aggiornamento degli impianti" ed il "trasferimento di tecnologie" negli USA. (evidentemente in USA di strategie la FIAT discute...)
  • mentre FIAT sale al 25% in Chrysler, i restanti 63.5% sono detenuti dai SINDACATI AMERICANI, il 9.2% dal TESORO USA e il 2.3% dal GOVERNO CANADESE. Tutti interlocutori ben titolati quindi per discutere di strategie, ben più dello Stato Italiano e dei nostri sindacati!!
  • NOTA: come al solito noi cadiamo dalle nuvole scoprendo che gli altri sono sempre più dirigisti, mentre noi dissertiamo di liberismo assoluto.

Quale che sia la verità, visto che non vuole svelare il suo gioco, sta a noi italiani, al Governo (che latita), ai giornalisti, ai sindacati andare a fondo ed ottenere risposte. Altrimenti possiamo concedere tutto quello che vogliamo, ma se non saremo competitivi (economicamente) e forti politicamente, scopriremo fra qualche anno che Mirafiori e Pomigliano verrano chiuse comunque!! E la FIAT sarà sempre meno un'AZIENDA ITALIANA (magari sempre più AMERICANA).

giovedì 23 dicembre 2010

RICETTA PER CRESCERE: meno Gasparri, meno Cogne, piu' Futuro!!

Di cosa parlano in Italia i nostri telegiornali e mezzi di informazione (e di conseguenza di che parla la gente e quali argomenti ne orientano il voto)?

Ne da un idea una ricerca che potete trovare sull'Osservatorio di Pavia (qui sotto il tempo dedicato dai media Italiani ai vari argomenti).
























In televisione quindi, la CRONACA NERA e' di gran lunga preponderante in Italia e in generale CRONACA NERA e POLITICA fanno la parte del leone.


Sarà lo stesso all'estero? Vediamo un confronto fra i TG delle prime reti:
























Il confronto con la Germania è IMPIETOSO!! Sul TG di ARD i temi piu' trattati:

  1. POLITICA ESTERA (14%)
  2. POLITICA INTERNA (13.6%)
  3. ECONOMIA (11.3%)

NOTA: la CRONACA NERA è al 13mo posto (1.8%) ,dopo ancora le notizie di costume.

In Italia sul TG1:

  1. POLITICA INTERNA(16.7%)
  2. COSTUME (12.8%)
  3. CRONACA NERA (10.8%)

NOTA: l'ECONOMIA viene solo a 5° posto (6.1% ex-equo con lo SPORT), mentre la POLITICA ESTERA è preceduta da altri 10 argomenti (gli resta solo il 3.4%).

Domanda: Vi meraviglia che la Germania sia il Paese con l'economia piu' solida dell'Europa ed in espansione nel mondo (a Shangai più di un'auto su 3 e' tedesca), mentre l'Italia e' al penultimo posto nel mondo per crescita negli ulimi 10 anni (prima solo di Haiti), continua a perdere terreno ed e' sempre più provinciale e periferica nel mondo?

Si noti che qui il problema non è solo il TG1 (seppure molto peggiorato), ma tutti i nostri mezzi d'informazione per i quali "una multa a Corona" fa piu notizia di una fabbrica con 1000 occupati che chiude (o che apre). Poi nella POLITICA INTERNA da noi raramente si tratta il merito dei provvedimenti, ma piuttosto la cronaca del battibecco quotidiano. La discussione si concentra sul dichiarificio giornaliero (dove per quantità Gasparri sembra guidare le classifiche), che invece non meriterebbe assolutamente tanto spazio (sprecato).

A questo aggiungiamo anche tutto lo spazio dedicato ai vari casi di CRONACA NERA (vedi Cogne, Avetrana, etc...). A che diamine serve informarci in tempo reale delle "sensazioni" di come evolvano le indagini (oggi sembra che il colpevole sia lo Zio, poi il Cugino, ieri la figlia, no forse la nonna)? Dei dettagli dell'omicidio (con tanto di plastico)? Le inteviste ai passanti? Le inquadrature ai cititofoni delle vittime (guarda caso c'han tutti un citofono, che ci sia una relazione...?). Per la nota, io cambio canale, queste cose mi appallano tremendamente, ma poi mi incazzo quando sento in giro la gente dire "che tempi...queste cose un tempo non succedevano!". Eh, no. Queste cose succedevano e come, ma i dettagli sarebbero rimasti sconociuti ai più nella stessa Avetrana ( al di fuori di Carabinieri, il giudice, etc..) e figuriamoci a livello nazionale.

Ritornando al tema, insomma:

Se i mezzi d'informazione si occupano di altro, se portano la gente ad interessarsi di altro, se non cercano di informare anche chi non legge stampa specializzata di Economia e di ricette per la crescita, le gente orienterà il proprio voto su altro ed anche le politiche dei governi si occuperanno d'altro!!!

Ovviamente molti fra i commentatori di oggi (quei paraculi che quelli che vanno per la maggiore, insomma) avranno da obiettare che il TG tedesco è un TG da bacchettoni, che la TV non deve educare, che il pubblico sceglie...etc.. insomma meglio noi dei tedeschi! I numeri dicono il contrario, pero'!

PS: Una supplica ad un qualsiasi partito che capisca: cerchi di cambiare agenda, proponga altri temi e con costanza. Non vorrei mai un altra campagna elettorare sull'aborto, l'eutanasia, i comunisti, i giudici, .... vi prego!

lunedì 11 febbraio 2008

I Termovalorizzatori Non Sono La Soluzione!

Puo' darsi! Ma la materia merita un'analisi tecnica e specifica a seconda dei casi. Io diffiderei di chi ha dogmi su questi temi e fa di queste posizioni uno slogan.
Mi limito ad osservare che in Germania dove esiste un muovimento Verde con molta piu' storia e consenso di quello Italiano, dove la raccolta differenziata e' a livelli alti e dove le energie alternative sono molto sviluppate, accettano di buon grado l'immondizia napoletana e la "temovalorizzano" (o se volete la inceneriscono) senza fare blocchi ferroviari o altro, anzi hanno proposto di costruire un nuovo termovalorizzatore per la nostra immondizia.
Io noto solo questo differente atteggiamento e attitudine nell'affrontare i problemi.

Noi invece stiamo affondando nell'immondizie e nel frattempo ci prendiamo il lusso di disquisire quali siano idealmente i sistemi migliori, annullare decisioni prese senza indicare soluzioni alternative... Lusso che paghiamo salato ai tedeschi (in Euro a tonnellata).

Temo che per molti alla fine: "I Termovalorizzatori In Italia non sono la soluzione, ma quelli in Germania SI!!"